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Che cos’è il G.O.S.P?

Il Gruppo Operativo di Supporto Psicopedagogico è un organo interno all’Istituzione scolastica con compiti di supporto nell’ambito del contrasto della dispersione scolastica.

Il G.O.S.P. rappresenta il Gruppo Operativo di Supporto Psicopedagogico di scuola, i cui membri si interfacciano con le attività dell’Osservatorio di area, e in particolare con l’OPT., Operatore psicopedagogico di territorio.

Ciascun Dirigente Scolastico individua, all’interno dell’istituzione scolastica in cui opera, alcuni docenti che ricoprono tale ruolo. In genere, i componenti del G.O.S.P. sono: 1 referente o F.S. contro la dispersione scolastica, 1 referente o F.S. Bullismo e Cyberbullismo, 1 referente o F. S. BES/DSA.

Il modello d’intervento per la presa in carico delle situazioni problematiche in ambito scolastico prevede una serie di passaggi, in cui risulta centrale il ruolo del G.O.S.P.

Nella prima fase, il Dirigente scolastico/Insegnante/Consiglio di classe/Genitore o altro operatore effettua la segnalazione al G.O.S.P. della singola scuola tramite un’apposita scheda. (vedi modello 1-scheda di segnalazione). Tale modello e/o scheda viene inviata all’O.P.T. dell’Osservatorio di Area del Distretto. In seguito, il G.O.S.P. registra gli interventi effettuati dalla scuola in una scheda sintetica che riassume quelli già messi in atto e l’O.P.T., raccordandosi con il G.O.S.P., individua attori e modalità della presa in carico diretta. E’ il caso di ricordare che, gli interventi vengono effettuati grazie alla fattiva collaborazione tra docenti, coordinatori e non, componenti G.O.S.P. e O.P.T.

I Gruppi Operativi di Supporto Psicopedagogico di scuola effettuano, inoltre, un ampio lavoro di rete, concentrandosi sulle situazioni problematiche del territorio e prendendo in considerazione casi eccezionali che non possono essere affrontati nella scuola. I G.O.S.P partecipano agli incontri di coordinamento con l’osservatorio di Area del Distretto per tutte le iniziative scolastiche di implementazione delle attività, di progetti di inclusione e di attività di formazione.

Quali altri gruppi esistono nelle scuole?

I già noti GLH (Gruppi di Lavoro per l’integrazione scolastica) e GLHI (Gruppi di lavoro e di studio d’Istituto) previsti dall’art.15 della Legge n.104 del 1992 si vedono oggi affiancati, a livello di singola istituzione scolastica, dai GLI ovvero Gruppi di lavoro per l’inclusione o per l’inclusività; si tratta, per questi ultimi, di altri ‘organi politico-operativi’ con il compito di realizzare il processo di inclusione scolastica.

Ora i GLHI e GLI sopracitati hanno ruoli complementari da svolgere; a dire della Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”, i GLI non sostituiscono affatto i GLHI, tant’è che la Direttiva, al paragrafo 2 “Organizzazione territoriale per l’ottimale realizzazione dell’inclusione scolastica” prevede:

“i GLH a livello di istituzione scolastica, eventualmente affiancati da Gruppi di lavoro per l’Inclusione, i GLH di rete o distrettuali, i centri Territoriali per l’Inclusione (CTI) a livello di distretto sociosanitario e almeno i CTS (Centro Territoriale di supporto).

Nascita dei Gruppi di lavoro per l’integrazione scolastica

Secondo quanto stabilito dall’art.15 della legge citata, i Gruppi di lavoro per l’integrazione scolastica, istituiti presso ogni ufficio scolastico provinciale, “hanno compiti di consulenza e proposta al provveditore agli studi, di consulenza alle singole scuole, di collaborazione con gli enti locali e le unità sanitarie locali per la conclusione e la verifica dell’esecuzione degli accordi di programma di cui agli articoli 13, 39 e 40, per l’impostazione e l’attuazione dei piani educativi individualizzati, nonché per qualsiasi altra attività inerente all’integrazione degli alunni in difficoltà di apprendimento”.

Il comma 2 dello stesso articolo stabilisce che presso ogni circolo didattico ed istituto di scuola secondaria di primo e secondo grado, “sono costituiti gruppi di studio e di lavoro composti da insegnanti, operatori dei servizi, familiari e studenti con il compito di collaborare alle iniziative educative e di integrazione predisposte dal piano educativo”.

Si aggiunga che con il D.M. 26 giugno 1992 sono stati dettati i criteri per la costituzione di tali gruppi, che successivamente sono stati riordinati con il D.P.R. 28 marzo del 2007, n.75.

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